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Messina, il matrimonio artistico tra Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana dura ormai da 25 anni e insieme sono stati capaci di portare la musica napoletana ed i grandi successi italiani in giro per tutto il mondo

Renzo Arbore & l’Orchestra Italiana faranno tappa all’arena “Vittorio Emanuele” di Portorosa – Furnari (Me) sabato 29 agosto, alle ore 21,30, con il loro intramontabile concerto. L’artista pugliese e la sua fidata orchestra chiuderanno la rassegna estiva e sono già pronti per far cantare e divertire la gente con la carica ed il trasporto tipici dei loro live. Il matrimonio artistico tra Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana dura ormai da 25 anni e insieme sono stati capaci di portare la musica napoletana ed i grandi successi italiani in giro per tutto il mondo da un’estremità all’altra, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada con innumerevoli concerti acclamatissimi ovunque in un clima da record. In questi anni Arbore, facendo presa sul pubblico di qualsiasi latitudine, ha ottenuto tantissimi premi e riconoscimenti, quantità di spettatori, cifre da “capogiro” che hanno premiato lo spirito assolutamente travolgente e contagioso dell’artista. Arbore, ormai, è diffusamente riconosciuto come autentico “ambasciatore” della musica e della cultura “italiana” nel mondo.

“La scaletta del concerto – ha spiegato Renzo Arbore – coniuga il nuovo e l’antico suono di Napoli: voci e cori appassionati, girandole di assoli strumentali, un’altalena di emozioni sprigionate dalle melodie della musica napoletana che evocano albe e tramonti, feste al sole e serenate notturne, gioie e pene d’amore”. “Al suono di “Reginella”, ad esempio – aggiunge lo showman – vedo il pubblico (di tutto il mondo) cantare a squarciagola il ritornello di questo celebre brano e, magicamente, farsi trasportare proprio là (a Napoli) nella terra da dove quelle emozioni sono partite”. Anche a Portorosa Renzo Arbore sarà accompagnato da 15 talentuosi musicisti: “…all stars” come ama definirli egli stesso, tra i quali spiccano l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella ironica di Mariano Caiano e i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato. E poi ancora: la direzione orchestrale e il pianoforte di Massimo Volpe, fisarmonica e piano di Gianluca Pica, le chitarre di Michele Montefusco, Paolo Termini e Nicola Cantatore, le percussioni di Peppe Sannino, la batteria di Roberto Ciscognetti, il basso di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini di Nunzio Reina, Salvatore Esposito e Salvatore della Vecchia.